
Nella grande cornice del Festival della Scienza, svoltasi a Genova dal 27 ottobre al 2 novembre, si è tenuta martedi 1 novembre, nella Sala del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale la conferenza di Boris Cyrulnik sulla Vergogna, che è stata una lectio magistralis di uno dei più grandi esperti di 'Resilienza', come noi Consulenti familiari abbiamo avuto modo di studiare.
L'informazione su questo evento e della possibilità di ascoltare in Italia un autore di questo calibro è stata data durante la Giornata di studio di Senigallia. Molti Consulenti familiari, provenienti da Liguria e Toscana, tra cui la Presidente e la Redazione, erano presenti.
La sala del Palazzo Ducale, che contiene 250 persone, era gremita con posti in piedi.
Nell'occasione della conferenza è stato presentato l'ultimo libro di Cyrulnik che ha per titolo "La Vergogna". Il libro è stato scritto come una guida alla distruzione di questo sentimento logorante. L'autore sostiene che esiste un lato oscuro del dolore: la vergogna di raccontarlo. Un malessere che logora chi è già logorato, che costringe al silenzio e impedisce il racconto di quanto ha subito. Dopo aver studiato per l'intera sua carriera gli effetti degli eventi traumatici e dolorosi Cyrulnik ha rielaborato l'idea di resilienza, concetto preso a prestito dalla fisica in cui si intenda la capacità di un materiale di resistere agli urti, descrivendo la possibilità per l'uomo di resistere e superare episodi tragici basandosi soltanto sulle proprie forze. Egli analizza questo 'veleno dell'anima' insegnando come dominare e non subire il proprio destino e come mutare il sentimento che si nutre verso se stessi, elevandolo da vergogna ad orgoglio.
Boris Cyrulnik, neurologo, psichiatra, etologo e psicanalista, attualmente insegna neuro-antropologia all'Università di Tolone.
Nel 1943 riusci a sfuggire alle deportazioni naziste nascondendosi nei bagni della sinagoga di Bordeaux. La morte dei genitori, la povertà e la beffa di un sistema burocratico che non lo riconobbe come orfano e arrivò a limitare il suo diritto allo studio, ne hanno profondamente influenzato il suo persorso professionale. Tra le migliori menti mondiali in campo psicoterapeutico si è dedicato all'analisi delle capacità e delle reazioni dell'uomo in situazioni critiche e drammatiche.
In Italia ha pubblicato vari volumi, tra cui: Il dolore meraviglioso (Frassinelli), I brutti anatroccoli (Frassinelli 2002), Il coraggio di crescere (Frassinelli 2004), Autobiografia di uno spaventapasseri (Cortina 2009).


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